
Codice Deontologico
Codice Deontologico di Confamministratori
In qualità di associazione di rilievo nazionale, il Codice Deontologico di Confamministratori costituisce il pilastro etico e comportamentale che vincola ogni associato. Esso non è un semplice insieme di suggerimenti, ma un regolamento di autodisciplina volto a elevare la dignità della professione e a tutelare i diritti dei mandanti (i condomini).
Di seguito si riporta la struttura organica del Codice, redatta in forma istituzionale.
Principi Generali e Regole di Condotta Professionale
Art. 1 - Finalità e Ambito di Applicazione
Il presente Codice stabilisce le norme etiche che l'associato Confamministratori deve osservare nell'esercizio della propria attività professionale. L'appartenenza all'Associazione implica l'accettazione incondizionata delle presenti norme e la consapevolezza della funzione sociale svolta dall'amministratore nella gestione del bene casa.
Art. 2 - Integrità e Dignità
L'amministratore deve ispirare la propria condotta ai principi di lealtà, correttezza e probità. Egli è tenuto a evitare comportamenti che possano ledere il prestigio dell'Associazione o della categoria professionale, agendo sempre con la massima trasparenza nei confronti dei terzi e dei colleghi.
Art. 3 - Competenza e Aggiornamento Professionale
In ossequio al D.M. 140/2014, l'associato ha il dovere di mantenere un elevato livello di preparazione tecnica e giuridica.
- L'amministratore non deve accettare incarichi che sappia di non poter svolgere con l'adeguata competenza.
- È obbligatorio partecipare ai corsi di aggiornamento annuali validati da Confamministratori.
Art. 4 - Trasparenza Gestionale e Finanziaria
L'amministratore garantisce la massima chiarezza nella gestione del patrimonio condominiale:
- Conto Corrente Dedicato: È fatto obbligo assoluto di far transitare ogni somma riscossa o erogata esclusivamente sul conto corrente intestato al condominio.
- Rendicontazione: La redazione del bilancio deve seguire criteri di veridicità e comprensibilità, consentendo a ogni condomino di verificare la tracciabilità delle operazioni.
- Accesso ai Documenti: L'associato deve garantire ai condomini il diritto di presa visione della documentazione giustificativa nei tempi e modi previsti dalla legge.
Art. 5 - Riservatezza e Segreto Professionale
L'associato è tenuto al rigoroso rispetto della normativa sulla Privacy (GDPR 679/2016). Deve trattare i dati personali dei condomini con la massima riservatezza e non deve divulgare informazioni acquisite in ragione del proprio mandato, salvo che per obblighi di legge o esplicito consenso dell'interessato.
Art. 6 - Rapporti con i Colleghi
Il rapporto tra associati deve essere improntato alla solidarietà e alla correttezza.
- È vietato compiere atti di concorrenza sleale o denigrare l'operato di un collega per acquisire incarichi.
- In caso di subentro in una gestione, l'amministratore entrante deve operare con la massima celerità e spirito di collaborazione per il passaggio delle consegne, garantendo la continuità dei servizi condominiali.
Art. 7 - Indipendenza e Conflitto di Interessi
L'amministratore deve agire in posizione di assoluta indipendenza. Egli è tenuto a dichiarare preventivamente qualsiasi interesse personale, diretto o indiretto, che possa porsi in conflitto con il mandato ricevuto, evitando di percepire utilità improprie da fornitori o prestatori d'opera del condominio.
Art. 8 - Sanzioni Disciplinari
L'inosservanza delle norme del presente Codice comporta l'applicazione di sanzioni da parte del Collegio dei Probiviri di Confamministratori, che possono variare dall'avvertimento e la censura, fino alla sospensione o all'espulsione definitiva dall'Associazione.
A cura del Coordinamento condominiale ConfAmministratori
