Sentenza della Cassazione sulla distanza tra edifici condominiali

Sentenza della Cassazione sulla distanza tra edifici condominiali

La Corte di cassazione fornisce un utile chiarimento in materia di applicabilità delle norme previste dal codice civile in materia di distanze fra edifici in ambito condominiale con la sentenza n. 4742 del 27 febbraio 2014 . 

Intervenendo su una questione riguardante la legittimità di un manufatto realizzato da alcuni condomini del quale altri condomini avevano chiesto l'eliminazione in quanto effettuato "in violazione delle norme urbanistiche e sismiche, nonché delle distanze legali dal loro appartamento", la Corte rilevava come la questione relativa al rispetto delle distanze all'interno di un condominio vada risolta in base all'applicazione del principio di diritto secondo il quale "le norme sulle distanze sono applicabili anche tra i condomini di un edificio condominiale purché siano compatibili con la disciplina particolare relativa alle cose comuni, cioè quando l'applicazione di quest'ultima non sia in contrasto con la prima".
Secondo la Corte Suprema, in altre parole, per giudicare della legittimità del posizionamento (da parte di alcuni condomini) di un manufatto all'interno di un condominio, qualora vi sia contrasto fra le norme generali del codice civile sulle distanze, e quelle, speciali, in materia di condominio, sono queste ultime alle quali si deve fare riferimento per decidere la causa.

 

 

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